Ritmica in Norvegia

Articolo un po’ più tecnico, per gli addetti ai lavori e i curiosi di ginnastica ritmica 🙂

Dopo un po’ di smarrimento e confusione iniziale, ora il sistema delle gare e delle categorie per la ginnastica ritmica in Norvegia mi è abbastanza chiaro.

Partiamo dal fatto che, come ho già scritto in un altro post, in Norvegia c’è una tutela molto alta (troppo a volte secondo il mio punto di vista) nei riguardi dei bambini, che devono sentirsi per lo più tutti uguali, e quindi si cerca di non differenziarli con voti e classifiche. A scuola non hanno voti fino ai 13/14 anni, e anche nella ginnastica vale la stessa regola, con un limite di età un po’ più basso, vista la giovane carriera delle ginnaste. Quindi divieto di comunicare e pubblicare i punteggi e le classifiche per le bambine fino agli 11 anni, che gareggiano e vengono valutate dalla giuria, ma le valutazione e i punteggi possono essere comunicati solo alle allenatrici, che non devono assolutamente diffondere la notizia. Per le allieve più grandi, 12/13 anni, di solito viene letta la classifica delle prime posizioni (a volte solo il podio, a volte fino alle prime 10, o 20 a seconda di quante partecipano), poi tutte le altre sono a parimerito.

Le categorie in base all’età sono 4, circa come da noi: minirekrutt (allieve prima fascia, 8-10 anni), rekrutt (allieve 11-12 anni), junior (13-15), senior (over 15).

Minirekrutt: come detto, partecipano alle gare, ma senza punteggi e classifiche e hanno un programma piuttosto semplice. Sono divise in 4 classi, due per anno in base al livello e portano o solo il corpo libero, o corpo libero più un attrezzo, uguale per tutte. Gli esercizi durano 45″ e ci sono degli elementi obbligatori da inserire. Possono fare anche un esercizio di squadra, da 3 a 8 ginnaste, quest’anno con la palla.

Rekrutt: per le allieve funziona così, ci sono tre categorie di gare: 2 attrezzi, 3 attrezzi, 4 attrezzi. Le bimbe di 11 anni, in base al livello possono fare 2 o 3 attrezzi; quelle di 12 anni, sempre in base al livello ne fanno 2 o 4. I punteggi dei 2, 3 o 4 attrezzi si sommano tutti e si ottengono le classifiche.

Per le allieve, sia rekrutt che minirekrutt, c’è un sistema che prevede l’inserimento in tutti gli esercizi di alcuni elementi obbligatori, differenziati per 5 livelli. Ossia, l’allenatrice legge gli elenchi degli elementi per ogni livello e decide a quale livello la ginnasta appartiene. E’ importante che gli elementi siano eseguiti alla perfezione, sono davvero molto rigide le giudici, perché se hai scelto un livello troppo difficile per la ginnasta, oltre a non prendere il valore degli elementi che non esegue alla perfezione, prende pure delle penalità. Non si usano fiche, ma le giudici hanno delle apposite tabelle. Non è che mi convinca troppo questo sistema, soprattutto per la rigidità a volte eccessiva nei giudizi. Quasi tutte le ginnaste si fermano al livello 2 infatti, massimo 3 negli attrezzi, perché tanto sai che poi le giudici non ti danno gli elementi più difficili. Lo trovo un po’ limitante. Ma così è..e pensare che per il prossimo anno vogliono introdurre un esercizio obbligatorio al corpo libero, uguale per tutte (per ogni livello)..aaaaah! Saranno gare noiosissime!! Ma ancora non c’è nulla di sicuro, vedremo cosa diranno alla riunione a Oslo tra due settimane.

Junior e senior: sono divise in due categorie, pressapoco come da noi “categoria” e “specialità”, la “internasjonal klasse” e la “nasjonal klasse”. Nella “int. kl.” le ginnaste portano 4 attrezzi e seguono il codice internazionale; c’è anche la categoria “yngre junior”, ossia le junior di prima fascia. Nella “nasjonal klasse”, invece, le ginnaste portano 2 attrezzi a scelta (le senior possono farne 3) e seguono in parte il codice, ma con alcune differenze: esistono infatti delle difficoltà “nazionali” che non esistono nel codice e che valgono 0.10; e inoltre ogni esercizio deve contenere 4 difficoltà “di base”, una per gruppo, che valgono 0.50 indipendentemente dal valore reale, quindi conviene utilizzare per queste le difficoltà più facili, e valgono anche quelle “nazionali”. Non si usano le fiche in queste categorie!

Sia le junior, le senior e le allieve (di tutte le classi) possono gareggiare nella specialità coppia/trio, con attrezzi a scelta e due o tre ginnaste, e nella squadra, per le allieve corpo libero e attrezzo, per junior e senior seguendo il regolamento internazionale.

Le allieve fanno poche gare, la maggior parte locali/regionali, e un paio nazionali. Le junior e le senior invece partecipano alla NorgesCup, con 4 o 5 prove nazionali e la finale a giugno con le migliori di ogni categoria (Emilie e il duo junior si sono qualificate, evviva!!), e al NorgesMesterskap, per la classe internazionale. Quindi non c’è come da noi il sistema di qualificazioni regionale-interregionale-nazionale, ma sono quasi tutte gare nazionali, perché i numeri sono più bassi.

La gara che tutti attendono è a inizio maggio vicino a Oslo (organizzata dalla società più importante in Norvegia, che monopolizza un po’ tutto) e si chiama “Glade RG Dager”, ovvero “i giorni felici della ginnastica ritmica”. E’ una gara che dura 3 giorni, in 3 palestre contemporaneamente e gareggiano tuuuutte le ginnaste norvegesi, di tutte le età e categorie, con anche galà, esibizioni delle migliori ginnaste, gare particolari..insomma una grande festa! Devo dire che è stato proprio molto carino, anche se massacrante, non avevamo un minuto libero..!

Ecco, questa più o meno è la realtà della ginnastica ritmica in Norvegia, in crescita da quello che ho capito, soprattutto come numeri! Come livello, piuttosto basso rispetto all’Italia, a mio parere sono limitati dal fato di non far gareggiare ufficialmente le bambine fino agli 11 anni, diventa un po’ tardino poi..e anche per le allieve non ci sono molte gare. Credo che questo sia il limite maggiore,perché le strutture ci sono, le allenatrici anche (stanno diventando tantissime quelle straniere, soprattutto dall’Europa dell’est..io sono l’unica Italiana!!) e i fondi credo anche..ma chissà, staremo a vedere come si evolveranno le cose nel prossimo quadriennio olimpico!

A presto! 🙂

Bergen col sole è stupenda!

Ed ecco che nel giro di un paio di giorni siamo passati dai 6 gradi con pioggia ai 22 di oggi con un sole bellissimo! E la città si trasforma, ma soprattutto si trasformano i bergenesi! Innanzitutto si moltiplicano! Dov’era tutta questa gente nei mesi scorsi? Tutti rinchiusi in casa per scappare dal freddo e dalla pioggia? Ora la città è strapiena!! Sono spuntati tavolini all’aperto dappertutto: nei bar e ristoranti, sulle terrazze e anche nei micro-balconcini delle case del centro. E la gente si riversa nei parchi e nei giardini, tutti in costume e pantaloncini, crema solare e occhiali da sole..sembra la spiaggia! E ovviamente dopo un’ora al sole le candide pelli norvegesi diventano di un buffissimo color aragosta..eheheh! Anche l’atmosfera cambia totalmente: tutti sembrano felici e contenti, pieni di energia e di voglia di divertirsi!

Io anche mi sento felice e piena di vitalità! Troppo contenta che finalmente ci sia il sole! Non voglio stare in casa, voglio stare il più possibile fuori! E così seguo la moda bergenese, in canotta nel prato a leggere un libro (per bambini, in norvegese..ihihih) e a mangiare un gelato! Anche dopo la palestra non ho mica voglia di tornare a casa, starei fuori tutta la sera, tanto è giorno fino alle 23 almeno e cmq fino all’1 non è del tutto buio. Però mi manca un po’ di compagnia per star fuori fino a sera..non vedo l’ora che Matte arrivi quiii! Manca poco, due settimane esatte! Troppo felice!

L’unica nota negativa di questo periodo sono il mio coinquilino e i suoi amichetti..non li reggo piùùùùùùù!! Sempre qui, han messo le tende, ma soprattutto fanno un casino che metà basta e ovviamente lasciano uno schifo in giro..rispetto per gli altri meno di zero..e io come sempre sono troppo buona.. Ma manca solo un mesetto di convivenza dai..poi ci godremo la nostra nuova casetta blu col giardino vicino al mare (ancora da confermare, ma non vedo l’ora!).

E ovviamente però col pensiero sono in Italia, in Emilia, ma anche un po’ a Brindisi..due brutte notizie nel giro di un paio di giorni, così diverse tra loro, ma entrambe terribili..preoccupata per l’Italia, preoccupata per tutte le persone a cui voglio bene..vi penso tanto tanto!!!

Un bacione da una Bergen assolata e bellissima!